Istituto Comprensivo 1 S.M. Prisco Sito realizzato con i fondi strutturali europei

Comune di Boscotrecase

 

Il Comune di Boscotrecase è ubicato nel Parco Nazionale del Vesuvio. Conta 10.875 abitanti (Boscotrecasesi) e ha una superficie di 7,49 chilometri quadrati per una densità abitativa di 1451,94 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 86 metri sopra il livello del mare.
Già in epoca romana, nel territorio si sviluppò un’intensa attività agricola e molte fattorie e ville vi furono edificate. Nel Medioevo, con la crisi dell’ agricoltura, una grande selva si formò dalla sommità del Vesuvio fino al mare. Nel 1200 una parte di questo bosco detto “Sylva Mala” venne utilizzata da Federico II quale luogo di caccia. Successivamente, Roberto d’Angiò su richiesta della moglie Sancia, donò la Silva Mala a tre monasteri da lei fondati a Napoli: S. Chiara, S. Maria Egiziaca, S.Maria Maddalena. Da ciò il nome della cittadina: Boscotrecase.
Nel 1500 nascono i quattro quartieri di Trecase, Oratorio, Annunziatella, Terra Vecchia. Nel 1668 vengono create le parrocchie di S. Anna(Oratorio), dell’Ave Gratia Plena (Annunziatella), dello Spirito Santo(oggi a Torre Annunziata) e in epoca più recente la parrocchia dell’Addolorata (Torretta).
Nel 1700 sorsero a Boscotrecase le prime industrie per la lavorazione della seta, l’estrazione del lapillo, la lavorazione della pietra vesuviana, che ancora oggi dà lavoro a molti scalpellini, veri e propri maestri nell’arte di modellare tale pietra. Molto attiva era, e lo è tutt’oggi, la produzione vinicola in particolare il Lacryma Christi, vino bianco dolce che si ricava dall’uva falanghina. Infine di notevole rilevanza era la coltivazione di fichi, nespole, prugne, pesche.
I secoli XVIII e XIX sono caratterizzati per la cittadina di Boscotrecase dall’aver dato i natali a personaggi illustri: Nicola Cirillo (1752-1806), sacerdote, scrittore di opere sacre e Vescovo di Ariano. Prospero Sorrentino, medico chirurgo, nato nel 1822, partecipò ai moti del 1848 e rivestì la carica di Sindaco dal 1866 al 1874.Giuseppe Prisco (1833-1923), filosofo, teologo, uomo di profonda cultura le cui opere furono tradotte e studiate in tutta Europa, Cardinale Arcivescovo di Napoli dal 1898 al 1923. Giovanni Della Rocca (1838-1903), avvocato, Consigliere Provinciale, Deputato al Parlamento, Sottosegretario agli Interni e alla Giustizia.
Gennaro Matrone (1848-1927), ingegnere specializzato in ponti e strade, Consigliere Provinciale, archeologo dilettante. Portò alla luce nel 1899 una villa romana in contrada Bottaro, dove si rinvenne il famoso “Ercole Matrone” bronzo ellenistico di rara bellezza oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Costruì a sue spese la strada che dal versante di Boscotrecase giunge a quota 900 del Vesuvio (completata nel 1927).
Boscotrecase ha un suo particolare momento di notorietà con la realizzazione in paese del film di Renato Castellani, regista neorealista, dal titolo Due soldi di speranza (1951).
Come ricorda F. Di Giammatteo nel Dizionario universale del cinema, Due soldi di speranza narra dell’amore contrastato di due giovani e delle loro avventure, con uno spirito umoristico che rimanda al “Novellino” e al “Cunto de li Cunti”.
Il Vesuvio, che domina su tutta l’area, non ha mai cessato la sua attività e l’ ultima eruzione ha minacciato il centro abitato nel 1906.